Buona alimentazione = Buona salute




  • 01/12/2013




Abbiamo chiesto al Dottor Giuseppe Pisano, curatore di alcune nostre giornate di prevenzione, consigli per una corretta alimentazione
 

Un donatore di sangue per essere tale deve godere di ottima salute, quanto influisce l'alimentazione per raggiungere questo obiettivo?
 

Il donatore dovrebbe, in misura maggiore, condurre uno stile di vita adeguato facendo particolare attenzione alla sua alimentazione che rappresenta a mio avviso uno dei fattori di primaria importanza per la salute dell’organismo in generale e di conseguenza per la “purezza” del sangue.

Bisogna rinunciare proprio a tutto ho ogni tanto possiamo permetterci qualche scappatella?

Trasgredire sul piano alimentare è concesso senz’altro, ma bisogna fare attenzione comunque alle quantità e non farlo capitare troppo spesso.


 

Da tempo si legge che il vino in giuste quantità fa bene, è vero o falso?
 

Vero! Ma attenzione, bere troppo vino fa male, intossica il fegato e scompensa molti parametri critici nell’organismo, come l’aumento dei trigliceridi nel sangue. Il vino è una bevanda alcolica a discreto contenuto calorico, costituito prevalentemente da acqua (80-90%) ottenuta per fermentazione del fruttosio contenuto nell’uva, ad opera di alcuni batteri. Nella popolazione sana l’assunzione quotidiana dovrebbe aggirare intorno ai 250-300ml al giorno. Nel vino sono presenti sostanze anti-ossidanti appartenenti alla famiglia dei polifenoli, tra cui citiamo i tannini e il resveratrolo, quest’ultimo contenuto soprattutto nel vino rosso. Gli anti-ossidanti svolgono un ruolo chiave nella difesa contro le malattie infiammatorie e tumorali.

 

Il vino rosso è preferibile al bianco, perché?

Si, Vero! Ma c’è bisogno di fare una premessa:  il colore del vino non è solo una questione di differenza cromatica, il colore rosso del vino proviene dalle bucce dell’uva, mentre l’aspetto colorimetrico chiaro del vino bianco è dovuto all’assenza delle bucce. La cosa molto importante però è che nelle bucce sono presenti elevate quantità di pigmenti, cioè quelle famose sostanze protettive ad azione anti-invecchiamento. Più pigmenti ci sono e più il vino è salutare!
 

A tutti, o quasi, piacciono i dolci. Quanto ci è consentito consumarli?

Il sapore dolce è graditissimo quasi a tutti. I cibi dolci ci fanno stare bene con l’umore mettendoci allegria. Questo aspetto è legato al rilascio di alcune sostanze da parte del nostro cervello che si chiamano encefaline (endorfine naturali), responsabili del buono umore. Dunque una modesta quantità di dolce, soprattutto nei periodi festivi, è sicuramente concesso. Solito discorso, attenzione alle quantità!!!
 

Ci sono degli orari consigliati per consumare i pasti?

Preferibilmente bisognerebbe consumare 5 pasti al giorno, di cui tre rappresentano quelli principali (colazione, pranzo e cena). E’ giusta e buona regola consumare i nostri pasti rispettando quanto più è possibile gli orari, nel senso che bisognerebbe avere una regolarità negli orari degli stessi.


Negli ultimi tempi si parla molto di cancro al colon, quali sono le cause?

Le cause del tumore al colon restano sostanzialmente ancora sconosciute, tuttavia sono stati identificati diversi fattori di rischio che sono alla base della malattia, che resta una patologia oncologica multifattoriale.Tali fattori possono essere suddivisi in: fattori genetici, fattori dietetici, fattori occupazionali, scarsa prevenzione, malattie infiammatorie intestinali. La prevenzione resta un forte deterrente contro questo tipo di cancro, come del resto per altre forme tumorali.
 

Stai curando anche la prevenzione alla sindrome metabolica, se non è una malattia extraterreste di cosa si tratta?

Tranquilli, siamo sulla terra, purtroppo! La Sindrome Metabolica è una condizione clinica meritevole di particolari attenzioni per via della sua gravità e diffusione, sia negli adulti che nella fascia d’età più giovanile. Con questo termine non si indica una sola patologia ma un insieme di fattori predisponenti che, uniti insieme, collocano il soggetto in una fascia di rischio elevata per malattie come diabete, problemi cardiovascolari, steatosi epatica. Si può parlare di sindrome metabolica se sono presenti contemporaneamente 3 dei seguenti fattori:

a. Pressione arteriosa superiore a 130/85 mmHg
b. Trigliceridi superiori a 150 mg/dl
c. Glicemia a digiuno superiore a 110 mg/dl
d. Colesterolo HDL inferiore a 40 mg/dl nei maschi o a 50 mg/dl nelle femmine
e. Circonferenza addominale superiore a 102 cm per i maschi e a 88 cm nelle femmine.
Come si evince da ciò che è stato esposto in precedenza la sindrome metabolica è un disturbo soprattutto dieta-correlata.
 

Possiamo concludere con "Mens Sana in Còrpore Sano ?

 

Assolutamente si, ma aggiungerei un famoso aforisma di Ippocrate “Che il cibo sia la tua medicina e la medicina il tuo cibo”.

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