CUORE: CONSIGLI PER MANTENERLO IN FORMA




  • 17/02/2014




Intervistiamo il Dott. Andrea Buono che ci consiglia come mantenere in forma il cuore, nostro organo vitale

Il cuore è il motore del corpo umano, che deve fare un donatore di sangue per mantenerlo alla massima efficienza?

Il “segreto” è adottare stili di vita sani. Bisogna prediligere un’alimentazione adeguata e variegata (la dieta mediterranea è il miglior modello dietetico esistente), accompagnata dalla pratica di esercizio fisico aerobico quotidiano. Inoltre, e’ estremamente importante annullare o ridurre al minimo i più importanti fattori di rischio cardiovascolare: mi riferisco cioè all’abolizione del fumo di sigaretta, evitare un eccessivo introito di alcol (che se assunto invece in piccole dosi, ad esempio un bicchiere di vino al dì, risulta essere cardioprotettivo),controllare i valori di colesterolemia e trigliceridi e mantenere un peso corporeo nei limiti della norma. Risulta fondamentale infine prevenire, ed eventualmente trattare, possibili malattie, particolarmente frequenti, quali l’ipertensione arteriosa e il diabete, ma anche quella condizione di pre-diabete, caratterizzata da valori di glicemia sopra il valore di normalità (ora posto a 100 mg/dl) ma non così elevati da poter fare diagnosi di diabete, che rappresentano acerrimi nemici del benessere cardiovascolare. Un fattore emergente di rischio cardiovascolare e’ l’iperomocisteinemia (una condizione spesso geneticamente determinata).

Quali cibi da limitare o eliminare definitivamente?

La dieta deve essere variegata ed equilibrata e non esistono cibi buoni e cibi cattivi. Pertanto non vi sono veri e propri cibi da eliminare completamente, ma alcuni vanno assunti in piccole quantità, e non bisogna, allo stesso modo, abusare di altri alimenti. Le diete “iper” (iper-proteiche, ipercaloriche, etc.) vanno bandite. Il modello da perseguire è quello della dieta mediterranea. L’alimentazione giornaliera prevede che l’introito calorico sia così distribuito: 50-60% proveniente da carboidrati, 20-30% dai grassi e 10-20% da proteine. Alla base della piramide dietetica, corrispondente ai cibi da consumare quotidianamente, troviamo frutta fresca (se ne raccomandano 5 porzioni giornaliere), verdura e cibi contenenti amidi non raffinati (preferendo quelli ad indice glicemico più basso, come ad esempio i legumi). Da monitorare attentamente è l’apporto dei grassi, limitando in particolare quelli di origine animale (prodotti caseari come formaggi e insaccati), che sono saturi e ricchi di colesterolo, preferendo al contrario i grassi polinsaturi (contenuti nel pesce) e quelli monoinsaturi (tipici dell’olio d’oliva extravergine). Per l’apporto proteico meglio il pesce e le carni bianche rispetto alle carni rosse, alimento quest’ultimo da consumare 1 volta la settimana al quantitativo di 1 grammo pro Kg corporeo. Bisogna infine limitare l’uso del sale nella cottura, il consumo di cibi salati e il sale da tavola: il totale del sale non deve superare i 6 grammi al giorno.  

Il fumo e’ un altro nemico del nostro cuore se non si riesce ad eliminare completamente questo vizio quante sigarette ci e concesso fumare?

Il fumo rappresenta il principale fattore di rischio per le patologie cardiovascolari aterosclerotiche. Da qui l’importanza della completa cessazione del fumo. I danni del fumo sono direttamente proporzionali al numero di sigarette fumate. Ciò nonostante, forse per motivi anche genetici, non esiste un vero limite basso. Deve valere il concetto che meno si fuma e meglio è. Volendo analizzare alcuni dati, è stato dimostrato che anche i soggetti che fumano meno di 15 sigarette al giorno hanno un rischio relativo di infarto più che raddoppiato rispetto ai soggetti non fumatori. Il rischio triplica se il quantitativo di sigarette è compreso tra le 15 e le 24 al giorno e addirittura è quattro volte maggiore se si fumano più di 25 sigarette al giorno. Bisogna inoltre pensare di attuare campagne di prevenzione: basti pensare che anche gli ex-fumatori hanno un rischio più alto rispetto a chi non ha mai fumato, poiché smettendo di fumare il rischio si riduce dopo solo un anno di astinenza, ma soprattutto che solo dopo 20 anni diventa simile, ma sempre un po' superiore, a quello di chi non ha mai fumato. Ultimi aspetti dolenti: il fumo passivo e l’inquinamento ambientale, due fattori che associati al fumo di sigaretta possono giocare un ruolo da comprimari nello sviluppo di patologie cardiache

Che tipo di sport e’ veramente utile per avere un buon cuore?

Studi scientifici suggeriscono che l’esercizio fisico regolare di tipo aerobico possa essere benefico sia per la prevenzione che per il trattamento dell’ipertensione, per ridurre il rischio di eventi cardiovascolari e per diminuire la mortalità. E’ raccomandabile effettuare almeno 30 minuti di esercizio aerobico dinamico di moderata intensità (cammino, jogging, ciclismo, nuoto) 5-7 giorni alla settimana. 

Ci sono benefici per il cuore quando si dona il sangue?

Diciamo che i benefici principali riguardano la sfera “sentimentale” del cuore. Compiere un’azione filantropa per eccellenza, quale quella della donazione, aiuta sicuramente il benessere psichico della persona che la compie.  

E’ vero che l'attivitá sessuale fa bene al cuore?

Si, è vero. Una regolare attività sessuale rappresenta un eccellente esempio di esercizio fisico.

Perché un infarto é piú letale con un giovane che con un anziano?

Il motivo principale di questa convinzione, non del tutto vera, è da attribuire a due aspetti. In primis il soggetto anziano, che nel tempo è diventato cardiopatico, è da considerare 


 
 

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