Un giorno in sede: Virna Sparaneo, caparbietà, idee chiare e forza di volontà




  • 28/02/2017




Come sei arrivata in AVIS come volontaria?
Essendo donatrice ho voluto contribuire con l’associazione per invogliare e coinvolgere altre persone...

Lavori da anni nel mondo delle rappresentanze, quanto è stato importante questo tuo bagaglio di esperienze nel collaborare con AVIS?
Bè, insomma, diciamo che è stato importante ma far capire alle persone l’importanza della donazione non è tanto facile, a volte non danno nemmeno il tempo di spiegare, ti lasciano con le parole in bocca.

Qual è la difficoltà maggiore che affronta una volontaria AVIS?
Purtroppo nella nostra Regione non c’è mentalità di donare quindi è abbastanza dura ma io con la mia caparbietà riesco quasi sempre a far capire l’importanza della donazione e a farli donare. Addirittura, in molti, dopo mi ringraziano dicendo: ”Pensavo fosse più tragico invece basta poco per aiutare altre persone.”

Cosa riscontri maggiormente nell’approccio con le persone?
La diffidenza, come ho risposto nella domanda precedente l’assenza della cultura della donazione, penso che si dovrebbero usare i mass media per pubblicizzare la problematica.

Qual è il segreto per essere una buona volontaria?
Nessun segreto, bisogna credere in ciò che si fa, far capire che si può diventare un supereroe in 10 minuti della nostra vita, tanto dura suppergiù una donazione di sangue, per salvare vite umane. Aiutare il prossimo fa star bene se stessi e gli altri.

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